martedì 23 giugno 2009

Community is our force



Questa bellissima foto fu usata per la campagna elettorale.
Il ponticello in metallo e' uno dei "segni" che Were aveva saputo realizzare, a testimonianza del fatto che se vogliamo possiamo fare qualcosa.
La fogna a cielo aperto lentamente aveva diviso lo slum in parti, non piu' comunicanti tra loro e la gente doveva camminare molto anche per raggiungere posti molto vicini.
In Embakasi questi ponti firmati Were Melitus erano il segno di una speranza.
"Another Dandora, Embakasi, Africa, ... world is possible".
And community is our force.

giovedì 29 gennaio 2009

Le sue risate



Quando gli mostrai questa foto rise per mezzora.
Sono due dei suoi tanti brothers
(step-brothers, step-sisters non finivano mai).
Siamo a Port Victoria (Usengi) dove e' stato sepolto.

Oggi e' passato un anno da quando ti hanno ucciso.
Io ti ricordo cosi'. Mentre ridi fragorosamente.

Ciao amico mio
Any kind of God bless you.

giovedì 20 marzo 2008

Il funerale

Le immagini del funerale.
Sembrano vere.
Sono vere.
Ti hanno ucciso davvero allora, amico mio?




Questa sotto e' la casa che a maggio era in fase di completamento.
Quello dentro la casa con la maglietta rossa e' lui.
Un giorno felice sul lago.
I nonni ci hanno offerto il pollo
in una serata meravigliosa tra le capanne sotto un cielo africano
che ti cadeva addosso per quanto era gonfio di stelle.




Qui sotto la casa e' completata.
Il giorno del suo funerale.
Bella. Ma vuota.




Questa e' la tomba di mia madre. Fammi una foto.




venerdì 22 febbraio 2008

Change is inevitable.



Un'altra delle immagini della campagna elettorale
che avevamo preparato insieme.

Questa bella immagine
che sembra anticipare i giorni della vittoria elettorale
e' stata in realta' presa in una situazione totalmente diversa.

"A Beautiful Dandora Is Possible" era il titolo
di una sfilata di bellezza "africana"
organizzata dal gruppo di Deednet, Mark in testa.
Una manifestazione che sfidava la devastazione della discarica
mostrando la bellezza delle ragazze e dei ragazzi di Dandora;
grande esempio di intelligenza, ironia e creativita' insieme.
(visibile su http://www.deednet.org/foto/index.htm)

Change is inevitable.
A quale prezzo amico mio?

lunedì 18 febbraio 2008



Il gruppo fondatore della DEEDNET, la associazione che Were ha fondato e che si comprendeva al suo interno la casa famiglia Villa Teag, la Football Academy, il Forum delle donne.

www.deednet.org

Spero che il lavoro fatto fino ad oggi non vada perduto.
Anche in memoria di Were.

sabato 16 febbraio 2008

Ciao Were, Buon viaggio

Lo hanno seppellito nel villaggio di Bulemia nel distretto di Bomala,
nelle vicinanze del Lago Vittoria, luogo di origine della sua famiglia
e luogo dove Were voleva tornare.

Una cerimonia che il giornalista ha definito "politically charged".
Molte dichiarazioni inutili, molti antagonismi.

La compagna Agnes e' stata spintonata da alcuni componenti della famiglia
i quali ritenevano non dovesse presenziare alla cerimonia e/o sedere nei primi posti.

I punto di vista del defunto, evidentemente,
non e' stato tenuto in molta considerazione.

venerdì 15 febbraio 2008

Diversita'?



L’ho conosciuto il 15 novembre 2006, 13 giorni prima di partire per Nairobi e si presento’ all’appuntamento come ci si aspetterebbe un normale extracomunitario: un cappello di lana in testa per coprire i corti capelli crespi, jeans e maglione; ci fermammo a chiacchierare in un bar e la ragazza alla cassa che aveva dato a me del “lei”, si rivolse a lui con uno sgarbato “tu”.
Storie di ordinario razzismo nostrano, ma questo piccolo episodio mi e’ rimasto molto nella memoria; come una specie di epifania di un rapporto umano intenso e segnato da storie personali enormemente diverse, ma, forse proprio per questo, una amicizia che ha segnato la mia vita come poche altre.

(nella foto Were e Mark a Villa Teag davanti al vecchio manifesto delle elezioni a consigliere del Nairobi City Council)

giovedì 14 febbraio 2008

CocaCola



Beveva solo CocaCola, al massimo aranciata.
E quando lo prendevo in giro di questa abitudine, ai miei occhi decisamente fuori luogo rispetto alla sua cultura no-global, replicava che quando era piccolo la CocaCola rappresentava la modernita’, il benessere in antitesi alla poverta’ sperimentata ogni giorno.

mercoledì 13 febbraio 2008

Una email durante le primarie



Oggi ho ritrovato questa email che Were mi mando'
prima delle primarie, il 15 ottobre 2007.

Ciao Fabi,
Habari, Io muzuri. tutto procede molto bene qui. Le
possibilita' del mio essere eletto sono in aumento. La
campagna elettorale mi sta insegnando sempre piu cose
ed avvicinando sempre di piu alla mia gente e la
convinzione che la mia non e' una carriera ma una
missione. Speriamo bene, mi impegno a vincere
l'elezione e piu che mai mettermi al servizio di
questa umanita' che di sicuro ha bisogno.

... (ometto gli accenni a cose personali) ...

L'Africa va salvata prima di tutto dagli Africani
poi con l'aiuto di tutti.

... (ometto ) ...

... spero e mi impegno a
demostrare i frutti non solo per me, ma sopratutto
nella lotta alla liberazione del popolo Africano,
accominciare da Dandora, Embakasi, Nairobi, Kenya ed
oltre. Tifa tanto per me e la lotta continua.

A presto Fabi, e spero con la vittoria in mano. Queste
elezioni per me sono un dare voce ai senza voce, vista
ai non vedenti, speranza ai desperati, vittoria agli
allienati e sopratutto, dare senso alla vita di
millioni di persone che qui vivono la vita come se
fose una condanna. Stammi vicino, perche' la tua
amicizia anche nel silenzio e' necessaria.
Good day.
Asante.

martedì 12 febbraio 2008

Mugabe Were - Lecce e la comunita africana lo ricordano

Manifesto elettorale 1



Una delle immagini della campagna elettorale
che avevamo preparato insieme.

La foto l'ho scattata durante in una magnifica giornata
del World Social Forum di Nairobi, a gennaio 2007.
A Dandora, dove Were ha organizzato un magnifico evento
dedicato alla sua gente
con la partecipazione di artisti keniani ed internazionali.

30.000 persone dello slum quel giorno
hanno cominciato davvero a pensare che
"another Dandora is possible".
Non riesco a non pensare a qual'e' il loro pensiero in queste giornate.

domenica 10 febbraio 2008

La sua famiglia



La comunione di Oscar a Castellana Grotte.
Un giorno felice con la sua famiglia:
Maria, Isa, Nelson e Samuel.
E una occasione di relax dalle fatiche di Nairobi.

La protesta

In questo video una manifestazione di protesta dei sostenitori dell'ODM e di Were. L'intervento della polizia e' consistito nel lancio di lacrimogeni all'interno dell'abitazione dove vi erano amici e familiari. Seguono le dichiarazioni di Raila Odinga, dell'auto-eletto presidente Kibaki, i disordini seguiti e alcune immagini della casa famiglia Villa Teag di proprieta' di Were piu' volte minacciata.

sabato 9 febbraio 2008

I dati elettorali

I dati elettorali continuamente modificati dagli uffici del governo.

A dicembre veniva pubblicato questo dato:



e oggi (ma sempre con data 31 dicembre) quest'altro:


Allegati ci sono gli elenchi completi degli eletti
da cui e' visibile la posizione dei partiti e del presidente autoeletto Kibaki.
La situazione riportata a dicembre
e quella "aggiornata" ad oggi

La TV di Nairobi

Il primo servizio mandato dalla NTV di Nairobi con immagini della proclamazione e del giuramento di Were come parlamentare, unite a immagini della notte dell'omicidio e scene di disperazione all'interno della casa di Were da parte di amici e familiari.

venerdì 8 febbraio 2008

Appello per la pace in Kenya del fratello di Mugabe Were.

Were voleva "applicare il modello italiano al Kenya"?
Chi conosceva Melitus Mugabe Were inserisca un commento sulle dichiarazioni del fratello Vincent Babu Were

Were Melitus Mugabe - Parlamentare per 4 giorni



Were Melitus Mugabe e’ stato ucciso a Nairobi,
la citta’ dove era nato dov'era stato consigliere comunale in rappresentanza dei più poveri tra i poveri, dei dannati della terra che vivono scavando nelle immensa discarica della citta'.

Come Patrice Lumumba, come Thomas Sankara e altri solo se restiamo all'Africa.

Alle elezioni era stato eletto deputato al parlamento nazionale del Kenia con una valanga di voti. E' stato parlamentare per quattro giorni.
Ad ammazzarlo sono stati probabilmente alcuni avversari politici, ma i mandanti stanno certamente altrove, tra coloro i quali vogliono che il Kenia non conquisti davvero i suoi spazi di indipendenza economica e sociale.

Sapeva di rischiare la vita e lo aveva detto.

Questo blog vuole raccogliere le testimonianze di chi ha conosciuto la sua intelligenza, la sensibilità e le profonde motivazioni etiche che lo spingevano in territori cosi’ pericolosi.
Perche' la vita di un uomo che ha dato molto agli altri, resti come testimonianza di un impegno vero e stimolo ulteriore al lavoro di ognuno di noi.